
AIL LECCE ODV ADERISCE AL PROGETTO CITTA’ DEL DONO
Che cosa è la Città del Dono?
E’ un progetto di sensibilizzazione e di informazione sulla donazione di sangue, cellule staminali emopoietiche (CSE) o midollo osseo, organi e tessuti, che mira ad impegnare il Comune come facilitatore della scelta dei singoli cittadini in merito alle donazioni anatomiche.
Tutto parte dalla constatazione che in Italia ci sono pochi donatori. La carenza di donatori ha un alto costo in termini di vite umane, persone che muoiono perché ciò che potrebbe salvare la loro vita non si trova.
L’idea è semplice: al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità, oltre a dare o meno la propria disponibilità alla donazioni di organi e tessuti, si può decidere liberamente se compilare il modulo relativo alle donazioni, per essere informati attraverso le associazioni preposte presenti sul territorio.
Obiettivi del progetto:
- Costruire una prospettiva etica unitaria e coerente sulle donazioni anatomiche, da utilizzare come efficace riferimento morale nella comunicazione e nella giustificazione della scelta dei donatori.
- Coordinare l’azione delle associazioni di donatori al fine di ottimizzare l’investimento di risorse.
- Sensibilizzare i cittadini sulla possibilità di scegliere in maniera consapevole ed informata se essere donatori – o non esserlo.
- Aumentare il numero di donatori tra i cittadini.
- Offrire visibilità pubblica alla figura del donatore, proponendola come uno dei possibili modelli di buon cittadino.
- Favorire una crescita valoriale nella popolazione tramite una presa di consapevolezza del senso di comunità, prima locale e poi globale, e della possibilità di agire per migliorare uno stato disfunzionale; più in generale diffondere in maniera positiva ed “attraente” il concetto di “aver cura”, di sé (la donazione presuppone uno stile di vita sano) e degli altri come pratica di buona cittadinanza
Come agire
La prima azione da intraprendere per realizzare la missione del progetto è senza dubbio l’istituzione di un tavolo cittadino che coinvolga tutte le realtà associative che si occupano di donazioni anatomiche, al fine di porre le basi per azioni di comunicazione coordinate e sinergiche che permettano di ottimizzare le risorse e fare riferimento ad una prospettiva di unificazione, verificando ed eventualmente ritarando l’intero progetto. Il tavolo delle associazioni dovrà diventare anche il luogo per la formazione dei volontari delle stesse che dovranno poi occuparsi di comunicare i contenuti del progetto.
La legge italiana stabilisce chiaramente che le donazioni devono essere volontarie, libere, anonime e gratuite.Non si sceglie di farlo per una persona in particolare, ma per chiunque possa averne bisogno.
E’ un libero atto di amore, di generosità e di solidarietà verso il prossimo, verso chi ha bisogno, chiunque esso sia.
Questo, in sintesi e con le sue parole, quanto ideato da Giovanni Spitale, insieme ad Errico Comunello (sito web), Angela Bonato (illustrazioni) e Matteo Mocellin (video e foto).
Il lavoro durato circa due anni, originariamente sviluppato per il Comune di Bassano del Grappa, è ora liberamente utilizzabile rispettando contenuti e scopo.
Implementare questo progetto non è complicato, tutt’altro, inoltre è molto più efficace far sperimentare la solidarietà che spiegarla, e farla sperimentare non è poi così difficile. Dobbiamo solo mettere esaltare l’umiltà, ed essere testimoni anziché maestri.
http://www.cittadeldono.it/