27 marzo 2025 – AIL LECCE incontra gli studenti del Liceo Scientifico L. Da Vinci di Maglie

Le leucemie (sotto le varie forme conosciute) sono emopatie oncologiche che ogni anno, in Italia, colpiscono circa 8000 nuovi pazienti, con una significativa percentuale di pazienti in età pediatrica. Analogamente i Linfomi colpiscono ogni anno circa 15.000 nuovi pazienti; a questi si aggiungono i pazienti colpiti da Mieloma e da altre emopatie oncologiche. In alcuni casi l’unica possibilità di cura e speranza di guarigione per molti di questi pazienti è rappresentata dal trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE), associato talvolta alla necessità di sottoporsi a frequenti trasfusioni di sangue.
I principali obiettivi dell’incontro promosso presso il Liceo Scientifico L. Da Vinci di Maglie, il 27 marzo scorso come prosecuzione del Progetto IL DNA – Il Dono di Noi agli Altri, che AIL LECCE , possono essere riassunti in:
1. Sensibilizzare e informare studenti, docenti e personale ATA della Scuola, sull’importanza della donazione delle cellule staminali emopoietiche, del midollo osseo, in quanto insostituibile trattamento di salvataggio e cura di tanti pazienti affetti da varie malattie onco-ematologiche, come leucemie, linfomi e mieloma;
2. Promuovere la donazione di CSE attraverso il coinvolgimento attivo dei/delle giovani ai fini della loro adesione alle Associazioni del Dono e della loro iscrizione al Registro IBMDR, superando pregiudizi e barriere.
L’incontro ha visto la partecipazione di circa 120 studenti e studentesse e gli interventi della Prof. Luigina De Giorgi, docente del Liceo Da Vinci; dell’Avv. Sandra Cesari, in rappresentanza di AIL Lecce; di Vincenzo Zonno, consigliere di amministrazione di AIL Lecce e Coordinatore del progetto IL DNA; di Mauro Palamà, Volontario dell’Associazione “Le ALI” e promotore del progetto “Città del Dono”, in provincia di Lecce.
Particolarmente toccanti le testimonianze del Prof. Marco Santo, donatore reale di CSE, e di Vittoria Rizzello, mamma di Desiree che, grazie ad un trapianto di CSE, ha potuto sconfiggere la malattia e tornare a vivere.
Un grazie alla Dirigente Prof.ssa Annarita Corrado e a tutto il corpo docente per il sostegno e la sensibilità dimostrata.